SONETTO CCCCLXXIX.

By Benedetto Varchi

Non son vani il sospetto e la mia doglia:

Chi più ama, signor, sempre più teme,

Me tal freddo per voi notte e dì preme,

Ch'io tremo ognor via più ch'ad Ostro foglia.

Poca nebbia in un punto avvien che toglia

Infinita talor fatica e speme:

Non pure i fior, ma i frutti e i rami insieme

Spesso grandine o vento abbatte e spoglia.

Picciolo intoppo alcuna volta il corso

Di veloce destrier nel mezzo frena:

Tal par gran meraviglia e poi si sprezza.

Presso alla fin del mio natural corso

Già sono io giunto, e so qual giovinezza

Non bene spesa e danno apporti e pena.