SONETTO CCCCLXXXII.

By Benedetto Varchi

Ch'altro bramo, o cheggio io con tali e tanti

Preghi e sospir? con tante carte e 'nchiostro,

Che quello oscuro vel, ch'appanna il vostro

Oggi falso veder, torvi davanti?

Ed a quei vaghi casti, rami santi

Di smeraldo adornati e degni d'ostro

Rendervi eguale, perché più d'altro il nostro

Secol di doppio onor si pregi e vanti?

Ma che posso io, se poca etate o folle

Pensier l'orecchie con sì forte pece

Vi chiude che nulla è ch'al cor v'arrive?

Pianse alcun poi che egli ebbe quel ch'ei volle:

In me speranza muor, tema rivive,

Più non dirò, perché più dir non lece.