SONETTO CCCCV.

By Benedetto Varchi

Se non facea (voler fosse o destino)

Sua fede e mio sperar fallace e vano,

Oggi sarebbe, e nollo estimo invano,

In mille carte e più letto Carino.

Ben fui di mio dolor certo indovino,

E vidi il danno altrui venir lontano,

Né 'l potei distornar, che nulla umano

Consiglio val contra poter divino.

Pure all'orecchie Amor mi dice spesso:

(Se quel ch'udir vorrei, veramente odo)

Più 'l tuo dolo, che 'l danno suo gli spiace.

Vie maggior fallo deve esser concesso

A quella età: perch'io tra guerra e pace,

Tra speranza e timor mi biasmo e lodo.