SONETTO CCCCVI.

By Benedetto Varchi

Qual forza, quale inganno o qual destino

Repente sì dal dritto lato (e forse

Casto amor troppo chiede) al manco torse

Il già sì caro a me dolce Carino?

Perché mio cor l'usato suo cammino

Non volendo lasciar, come s'accorse

Del mutato sentier, subito corse

Al poggio, ove di noi regna il divino:

E qui scritto in adamante lesse,

Come ad alma gentil più tosto ch'una

Volta fallar, perir mille convenne;

Ond'ei che ben sapea quanto fortuna

S'opponga a pio voler, l'altro suo bene

Di suo proprio voler perdere elesse.