SONETTO CCCCXCV.

By Benedetto Varchi

Zefiro dolce in questi verdi monti,

Or ch'ogni arbore è secco, ogn'erba muore

Da ch'apre il giorno in compagnia dell'ore

Infin ch'all'Occidente in Sol tramonti,

La fronde onor delle famose fronti,

E sola insegna al gemino valore,

Mentr'io delle sue foglie in fresco orrore

M'assido all'ombra tra ruscelli e fonti,

Sì gaiamente e con tal fiato muove,

Che giurerebbe ogn'uom ch'Apollo mai

Viste non vide sì leggiadre e nuove.

In certo, caro mio Pierino, altrove

Non respiro, che qui dove mirai

La pianta, ch'ogni ben nel cor mi piove.