SONETTO CCCCXIX.

By Benedetto Varchi

Ghezio, a piè di quell'alto e verde poggio,

Ove mi tese Amor prima i suoi vischi

Tra faggi, abeti, ontani, orni, elci, alni, ischi,

A schietto alloro, appo un bel rio m'appoggio.

E tanto in suso colla mente poggio,

Che toltomi alle cure e mondan rischi,

Dell'amare Sirene i dolci fischi

Non temo, e sol pensier celesti alloggio.

Sovviemmi l'anno, il mese, il giorno e l'ora

E la stagione e 'l tempo e 'l loco e 'l punto

Che dell'uso comun mi trasser fora.

Così quel nuovo ch'all'antico giunto

Foco, doppio m'ardea, durasse ancora,

Ch'io più felice, altri più chiaro fora!