SONETTO CCCCXLIII.

By Benedetto Varchi

Oh! se per mia ventura alto destino,

Ch'a' miei casti desir spesso compiacque,

Tra questi molli ontani e lucide acque,

Oggi menasse il mio dolce Carino;

Ben porria dire il bel monte vicino,

Dove la vita mia quasi rinacque,

Quando l'arbor del Sol tanto mi piacque:

Al ciel per doppio onor men vo vicino.

Ed io l'antica e sì profonda piaga,

Ch'Amor mi fe' per non saldarla mai,

Di mio proprio voler doppiar vedrei:

Anzi doppiò quel dì, ch'altera e vaga

Schiera di larve, oh felici occhi miei!

Con non saggio veder, saggia mirai.