SONETTO CCCCXLVI.

By Benedetto Varchi

E forse un dì venire ancor potrebbe,

Grazïoso Carin, se 'l cielo ascolta

I degni preghi con pietà, che tolta

La vana tema al duro cor sarebbe.

E fra sé stesso e con altrui direbbe

Forse: Ben cieca fu mia mente stolta,

Che non seppe veder pure una volta,

Quel che mille, orbo ognor, veduto avrebbe.

Ma tanto allor ne gioveria, quanto ora

Nulla n'offende, che s'io fossi solo

Teco negl'antri de' boschi Arimfei.

Sol ti rimireria, Carino, e solo

I tuoi dolci concenti ascolterei,

Ma ben due volte appien beato io fora.