SONETTO CCCCXLVIII.

By Benedetto Varchi

Già non mi spiace, onor dell'Arno e mio

Vedervi gli occhi rugiadosi e 'l volto,

Poi che chi lo vi diè, per sé n'ha tolto

Il gran Gaddi, a me donno ed a voi zio.

Esser grato ai viventi, ai morti pio

Conviensi, chi non è malvagio o stolto:

Piangete dunque in nero panno avvolto,

Che con voi piango e mi lamento anch'io.

Pur vi rimembre, alto signor, che quanto

Nasce sotto la luna, appena è nato,

Che comincia a morir cangiando stato.

A lui nulla mancò, ch'io ploro e canto,

Per farsi in terra come in ciel beato,

Se non la soma delle chiavi e 'l manto.