SONETTO CCCCXVII.

By Benedetto Varchi

Lelio non dubitate, ch'ab eterno

Non ordinasse l'altro re del cielo,

Che doppia fiamma onesta e doppio gielo

M'agghiacciasse la state, ardesse il verno.

E chi con l'occhio della mente interno

Come flagro mirasse, e come gielo

Vedrìa, che 'l sido e l'ardor ch'entro celo,

Son opra e grazia del Motor superno.

L'incendio d'Etna è men cocente assai,

E 'l rigor della Tana assai men freddo

Di quel ch'intorno al core ho foco e ghiaccio.

Ma sì freddo è 'l calor, sì caldo il freddo,

Che sciolto al tutto d'ogni umano impaccio,

Dolcezza gusto non sentita mai.