SONETTO CCCCXXII.

By Benedetto Varchi

Mentre l'armento mio la sera cingo,

E dalle fiere e da' pastori il guardo,

Veggio Nape e Carin girsene al tardo,

Ed io fra me di non vedergli infingo.

Poscia innanzi me stesso alquanto spingo,

Ed odo dire: O bel Carino, io ardo

Tutta tutta per te, ma solo un guardo

Può sanarmi il gran duol ch'al cor ristringo.

Altro da te non cerco, e tu non dei

Volere altro da me, se tanto m'ami,

Quanto in sembianti e nel tuo dir mostrasti:

Anch'io per te tutto ardo, e sol vorrei

Mirarti, o Nape, e non men che tu brami,

Bramo io pensier seguir leggiadri e casti.