SONETTO CCCCXXVIII.

By Benedetto Varchi

Nape è sol la cagion, ch'esangue e scarno

Tutti ricerco ognor questi e quei lidi,

Empiendo i boschi d'amorosi stridi,

Mentre seguendo lei mi struggo e scarno. —

Vezzoso, Carin mio, tu cerchi indarno,

Se ritrovarla in queste selve fidi;

Io stesso con questi occhi andar la vidi,

Levando il sol, questa mattina oltr'Arno. —

Or tu, che fai con questa falce intorno

A questo verde giovinetto alloro,

Così soletto nel bel mezzo giorno? —

Leggio e 'l saprai: Questo arboscello adorno,

Che col cor veggio e colla lingua onoro,

Ristoro è sol d'ogni mio danno e scorno.