SONETTO CCCCXXXIV.

By Benedetto Varchi

Or conosco io, caro Damon, per pruova,

Quanta avevi ragion, che s'io non sono

Con Nape, o non la veggio, o non ragiono

Di lei, nulla che sia, mi piace o giova,

Solo ha pace mio cor, con lei sol truova

Qualche riposo: i balli, il canto, e 'l suono

Dove ella non appar, dolci non sono.

Anzi n'apporta ognun tristezza nuova.

Bene appostai l'altr'ier lungi alla via

Un cardellin, che tra spinoso vepre

Tre suoi bei figliuolin queto copria.

Tutti e tre questi e quel vezzoso lepre,

Che mi diè 'l buon Egon, serbo alla mia

Ninfa, perché dal mio suo cor non sepre.