SONETTO CCCCXXXV.

By Benedetto Varchi

Questo candido fior di verde arancio,

Tirsi, a te diede il buon Damon perch'io

Da te l'avessi e lo donassi al mio

Foco, che sì mi fa pallido e rancio:

Perch'io dentro il mio cor delibro e sancio,

Che mai non caggia in me per tempo obblio

Di lui, ch'è sol cortese amante e pio,

Quando gli altrui e l'ardor suo bilancio.

Questo ch'ora è sì bello e tanto odore

Getta, e tosto che sia languido e secco,

Più non ristora il primo suo vigore,

Alla mia Nape mostrerà che 'l fiore

Della bellezza, divenuto stecco,

Mai non ricovra il suo perduto onore.