SONETTO CCCL.

By Benedetto Varchi

Ernando, mio signor, né sdegno prenda,

Né duol chiunque voi gradisce e cole,

Che non prima, o seconda, o terza prole

Nasceste al duce, ch'ogni fallo ammenda.

Chi tanto empio, o sì folle è, ch'ei riprenda

Lui, che fa il tutto e sol può quanto vuole?

Non men virtù, né men bellezza ha 'l Sole,

Perché tra gl'altri il quarto lume splenda,

Il gran Francesco e 'l buon Giovanni e l'altro

Che dalle Grazie il suo bel nome prese,

Ciascun, quanto esser puote, è bello e scaltro:

E 'n voi, signor, cotal beltate, e tanto

Saver dal ciel ne' primi giorni scese,

Che ben dubbio farete il primo vanto.