SONETTO CCCLVI.

By Benedetto Varchi

Così sempre fossi io legato e stretto

Con Fillide ver me tanto sdegnosa,

Come è questa edra a questa quercia annosa,

Che t'avvincinglia il piè, le braccia e 'l petto.

Mira come anco senza alcun sospetto

Quella vite a quell'olmo in grembo posa:

Me Fillide ognor fugge e non è cosa,

Che più che 'l suo fuggire abbia in dispetto.

Mille fïate ho già senza custode

Lasciato solo il mio bel gregge a i lupi,

Che ne fanno ogni dì prede sicure.

Un capretto l'altr'ier da queste rupi

Vidi io portarne e piansi; ed ella pure

Superba stassi, e del mio pianto gode.