SONETTO CCCLX.

By Benedetto Varchi

Quando Filli potrà senza Damone

Viver, ch'altro che lui non pensa e cura,

Ad ogn'altro pastore acerba e dura,

Tornerà indietro al fonte suo Mugnone.

Così scritto leggendo in un troncone,

A piè dell'onorate antiche mura,

Di cui oggi il bel nome a pena dura,

Cadde fuor di sé stesso Coridone.

Poscia pien di furor trasse nel fiume

Un baston ch'egli avea di rami cinto,

E la sampogna sua troncò nel mezzo.

Ed all'armento che d'intorno al rezzo

Si giacea, cominciò: quell'empio lume...

Ma non potea seguire dall'ira vinto.