SONETTO CCCLXII.

By Benedetto Varchi

Nasci, e venendo innanzi, un giorno mena

Santa stella d'Amor, sereno e lieto

Più che mai fosse, e 'l mar tranquillo e queto

Si mostre, e l'aria di dolcezza piena.

Oggi spinto io Damon dall'alta pena,

Il foco che m'ardea tacito e cheto,

Scoversi in atto umìle e mansueto;

Filli, io v'adoro ed ardo; e 'l dissi a pena.

Ella di neve e rose il volto mista,

Vergognando rispose: Damon mio

Dolce m'è l'arder tuo, che te sì attrista.

Dunque lieto morrò, che sol disìo

Di piacervi, soggiunsi; ed ella trista:

No, disse, no Damon, ch'io ardo anch'io.