SONETTO CCCLXVIII.

By Benedetto Varchi

Te sopra tutte l'altre, anzi te sola

Di quante colgon ninfe o fronde, o fiori,

Te bella e leggiadrissima Licori

Ama il leggiadro e bellissimo Jola,

Ma fiero e troppo reo destin, che sola-

mente s'oppone ai più cortesi cori,

Per torne il frutto di sì dolci amori,

L'un sempre all'altro crudelmente invola:

Ond'ei per monti e boschi esangue e scarno,

Dolendo or vassi amaramente, e solo

Chiama il tuo nome sempre, e sempre indarno,

Ma poco andrà, che 'l suo bramato volo

D'infinita dolcezza al Tebro, all'Arno

Infinita sarà cagion di duolo.