SONETTO CCCLXXII.

By Benedetto Varchi

Deh! se la dolce tua cara Licori,

Che l'altre ninfe tutte avanza tanto,

Jola mio caro e dolcissimo, quanto

Tutti cedono a te gl'altri pastori,

Lasci il Tebro, ed all'Arno i primi onori

Rendendo, tolga a' tuoi begl'occhi il pianto

Increscati di te, riposa alquanto;

Dà breve tregua a sì lunghi dolori.

E se di te non vuoi, piacciati almeno

Pietate aver del tuo Damon, che teco

E per te viensi d'ora in ora meno.

Mira, e 'l vedrai sotto un gelato speco,

Di pietà doppia e doppio affanno pieno,

Del tuo, non del suo mal dolersi seco.