SONETTO CCCLXXIV.

By Benedetto Varchi

Or ch'al più lungo e più cocente giorno

Giaccion per li boschi e per li dumi

Sovra l'erbe distesi, e presso i fiumi

Gl'animai stanchi alle fresche ombre intorno;

Egon per selve e monti entro e d'intorno

Dietro l'orme tue vaghe e i chiari lumi

Te segue, o Cromi, e par che si consumi,

Veggendoti fuggir, d'ira e di scorno.

Non fuggir, Cromi, più, bel Cromi, ascolta,

Né creder tanto al color tuo, che sempre

Non men punto di te fugace vola.

E tu, folle bifolco, a che sì stolta-

mente segni chi fugge, e ti distempre,

Fuggendo chi te segue, Aminta e Jola.