SONETTO CCCLXXVIII.

By Benedetto Varchi

Vienne, santo Imeneo, vienne, e la face

Più che mai lieto e dal più casto foco

Accendi, e con eterno riso e gioco

Infiniti n'apporta amore e pace.

Non vedi come tutto arde, e sì sface

Per gl'occhi il buon Tansillo, e molto o poco

Non truova, ovunque vada o seggia, loco?

Grida alto il cor, se ben la lingua tace.

Vienne santo Imeneo, vien che la stella

D'Amor tanti anni desïata, fuora

Dell'Ocean sopra l'Ibero appare.

Vien dunque, vien, santo Imeneo, che pare

Simil d'amanti non giugnesti ancora:

Luigi il buono e Luisa la bella.