SONETTO CCCLXXX.

By Benedetto Varchi

Giulio, chi vivo al ciel volare ed oltra

La Tana e 'l Nilo esser nomato brama,

Se benigno astro o miglior forza il chiama,

Non segue Bacco, o 'n pigre piume poltra.

Non vive mentre è vivo, non che ôltra

Cui non incende ardente onrata brama

Di quelle caste dee, ch'immortal fama

Acquistan solo a chi per tempo spoltra.

Voi di sì nel disìo sì forte ardete,

Onorato signor, ch'al terzo lustro

Non giunto, giunto all'alte cime sete;

E tai di virtù frutti indi cogliete,

Che dopo questo uman breve ligustro,

Per l'altrui lingue ognor volando andrete.