SONETTO CCCLXXXV.

By Benedetto Varchi

Qual meraviglia, signor mio, se voi

Dal ciel disceso, angel sembrate, e tante

Doti avete e sì rare, entro e davante,

Che ricco fate il ciel, beati noi?

Io per me, da ch'udii la voce e i duoi

Lumi vostri mirai, tali e cotante

Sentii nel cor faville e così sante,

Ch'ogni cosa mortal par che m'annoi.

E mi sovviene il giorno e 'l loco e 'l verde,

Quando vicino al ciel la voce udii,

E mirai quei duoi dolci, onesti lumi,

In cui tra sacri, folti, ispidi dumi,

Tutti posi, e per sempre i miei desii

Facendomi d'uom vivo un lauro verde.