SONETTO CCCLXXXVIII.

By Benedetto Varchi

Se voi sapete, signor mio, che 'l volto

E 'l dolce vostro ragionar somiglia

L'idolo mio, ch'ogn'altra meraviglia

Vince, e ad ogni pregio il vanto ha tolto;

Sapete ancor, perché mai sempre volto

In lui bramoso il cor tengo e le ciglia,

Ed ond'è, ch'or con bianca, or con vermiglia

Fronte fiso vi miro e 'ntento ascolto.

Ben fate voi cortesia grande, ed alta

Pietà con gl'occhi e con la voce allora,

Che doppio amor con doppio stral m'assalta.

Oh! vincesse egli almen, ch'a doppio fora

Beato il cor, che intenerisce e smalta

L'arbor ch'adorna il mondo e 'l cielo onora.