SONETTO CCCVIII.

By Benedetto Varchi

Ben potete, signor, l'aurata testa

Di non domo vitello antica insegna

Portar degl'avi vostri, onde s'insegna,

Ch'a voi domar fortuna aspra e molesta,

Nulla non vale; anzi quanto più infesta

V'assale, e maggior dar colpo disegna,

Più la fronte ver lei drizzando, indegna

Di far piaga la fate, agra e funesta.

E bene spesso il braccio indietro tira,

E talor fugge, o si dimostra amica:

Tal paura ha di chi di lei non teme;

Io sotto l'ombra vostra per antica

Usanza nulla prendo o tema, o speme,

Se soffia irata, o se ridente spira.