SONETTO CCCXCIII.

By Benedetto Varchi

Un guardo vostro solo ha tal virtute,

Cortese mio signor, che non pur tôrre

Tutti gl'affanni può, ch'ogn'uomo abborre,

Ma dar compitamente ogni salute.

Quando udite, o da chi? dove vedute

Fur più tai grazie, quanto il sol discorre,

Se non in quel, che tutti altri precorre

Arboro, onde ho nel cor tante ferute?

Nessun diletto in questa vita è pari

A quel sommo piacer, che doppio sento,

Quando di lui, voi rimirando, penso.

Tutte le noie mie, tutti gl'amari

Di rea sorte e d'invidia, in un momento

Passan sol, ch'io v'ascolti o guarde intenso.