SONETTO CCCXCV.

By Benedetto Varchi

Sì dolce canta e sì soave suona

Questo angel nuovo, che di mortal peso

Carco no, ma vestito, è 'n terra sceso;

E così santo poi ride e ragiona,

Che quando Giove più cruccioso tuona,

E con maggior furor di sdegno acceso

Fulmina, o 'l mar da' venti e piogge offeso,

Irato spuma, e 'n fino al ciel risuona,

Torneria dolce e queto; anzi all'un l'arme

Di man tosto torrebbe, e all'altro l'ira,

Rendendo lieto lui, questo tranquillo.

Chi l'ode e 'l vede, ascolta cosa e mira

Che spiegar non può prosa, o tesser carme,

E chi nol crede, venga egli ad udillo.