SONETTO CCCXCVI.

By Benedetto Varchi

E' non è loco alcun sì caldo, e mai

Non arse fiamma sì cocente, ov'io,

Per rinfrescar l'incendio e 'l bollor mio,

Non mi gittassi, e scemo il ver d'assai;

Quantunque volte i dolci e santi rai

Vostri, Giulio, contemplo, o 'l saggio e pio

Parlare ascolto, cui soli desìo

Dopo i miei sacri e ben fioriti mai.

Il foco, ch'arde la vil gente, è ghiaccio

A lato al nostro: quello i corpi, e questo

Incende l'alme e le consuma e strugge;

Questo non parte mai, quel sempre fugge;

L'un seguita il piacer, l'altro l'onesto.

Oh quante cose qui trapasso e taccio!