SONETTO CCCXI.

By Benedetto Varchi

Se mai, signor tempo verrà, che forse

Non è lontan che la virtute e 'l vero

Possan, quanto poter dovriano, io spero

Sì falsa opinïon del mondo torse.

Me certo, e voi 'l sapete, altro non torse

Dal comune sentier, che quel sincero

Cortese, alto, di voi casto pensiero,

Ch'al ciel per piana via dritto mi scorse.

Com'avrebbe mio cor potuto mai

Spuntar, non che soffrir tanti e sì gravi

Di rea fortuna e fera invidia strali?

Quel santo dì, che voi tra vive travi,

Sopra ermo monte, in sacro ostel mirai,

Tutte spregiar gli feo cure mortali.