SONETTO CCCXIII.

By Benedetto Varchi

Sacro monte superbo, onde discese

La pianta, ch'ognor più crebbe e fiorio

Ben puoi per sempre porre oggi in obblio

Gl'antichi danni e le novelle offese:

Poscia che 'l grande e non men buon Farnese,

Che nato a pena, la magion di Dio

Sette e sette anni al buon tempo ed al rio,

Prudente governò, forte difese,

In te si spazia, in te lieto dimora;

L'aer tuo, l'ombre tue, l'aure tue loda,

E te di sua presenza orna e rischiara:

Scendi dall'alta cima, e tal che s'oda

Da lungi, il sacro piè baciando onora,

Fiesole, e chino ad adorarlo impara.