SONETTO CCCXIX.

By Benedetto Varchi

Caro, io non so ben dir qual maggior sia,

Da che sì fera e torbida tempesta

Passata è tutta, anzi è cangiata in festa,

Il piacer vostro o la letizia mia.

Ben può fortuna ingiurïosa e ria

Essere un tempo ai buoni aspra e molesta,

Ma nel fin vince sempre, e 'n sella resta

Virtù, cui saggio cor mai non obblia.

Come poteva il maggior padre vostro,

Che serra ed apre a suo volere il cielo,

Mentre giusto e pietoso in terra regge,

Non rendere a sé stesso e al Tebro il vostro

Sacro signore e mio, che 'l cristian gregge,

Quasi in fasce guardò, non ch'anzi il pelo?