SONETTO CCCXL.

By Benedetto Varchi

Gl'antichi pregi e quei sovrani onori,

Che già mille anni e più, lasso! perdei

Terme, templi, colossi, archi e trofei

Querce, mirti, edre, palme, ollivi, allori,

In te, frate, più chiari, e via maggiori

Ritornar veggio tutti; e ben vorrei,

Per saldar l'aspre piaghe e i dolor miei,

Teco corso e signor cangiar migliori,

E rigar là dove il gran Cosmo insieme

Con l'alta Donna, ch'egualmente onora

Questa e l'altra sua ricca ultima Esperia,

Agguagliano il desìo, non pur la speme,

Delle genti a lor serve, e regnano ora

Nuovo Numa Pompilio e nuova Egeria.