SONETTO CCCXLI.

By Benedetto Varchi

Tosto che sovra i molli omeri suoi

Del gran Duce Toscano ai lidi adorni

Sentir l'ardito legno, a suon di corni

Saltar Teti e Nettuno, e disser poi:

Argo novella, che gl'antichi eroi

E 'l perduto valor de' prischi giorni,

Giasone, Ercole, e Tifi al mondo torni,

Per far beato lui, liberi noi;

Triemi oggi l'Asia paventosa e fella;

Fugga l'Affrica indietro, ché di loro

Cerca nuovo Pompeo corone nuove.

Né fu vano l'augurio perché in quella,

Non lungi all'Elba con mirabil pruove

Fur visti e vinti l'empio Scita e 'l Moro.