SONETTO CCCXLII.

By Benedetto Varchi

Saggio signor, come cervetta imbelle,

Se vede il fiero lupo e, damma vile

Al latrar de' molossi entro 'l covile

Fugge tremando, e nulla indi le svelle;

Così l'Affrica dianzi e le rubelle

Schiere a Gesù fuggîr cangiato stile;

Tosto ch'udir del vostro Orso gentile

Fremer la voce e rimbombar le stelle.

Questi è, dicean, nuovo Affrican, che nuove

Viene a portar di noi palme e trofei

Al suo gran Cosmo, onor d'Italia e speme.

Ben ha dunque ragion, se tace e teme,

Né sa come scampar si possa, o dove

Fuggir l'empia e crudel gli ultimi omei.