SONETTO CCCXLIII.

By Benedetto Varchi

A te, che tanto i Toschi lidi onori,

Madre di così alta e degna prole,

Porgon, pien le man, gigli e vïole,

Le Ninfe tosche, e sporgenti erbe e fiori;

Che sicure da' lupi e da' pastori

Per mezzo i boschi accompagnate e sole,

Mercè del figlio tuo, che così vuole,

Sen van liete cantando i loro amori:

Né mai guidano i greggi ai prati, o sazii

Gli tornano all'ovil, che te ciascuna

Non lodi sempre e 'l figliuol tuo ringrazii.

Né men contenti i pastor tutti ad una

Voce, posti in oblio gli antichi strazii,

Benedicono il ciel di lor fortuna.