SONETTO CCCXVIII.

By Benedetto Varchi

Angel, sceso tra noi di paradiso

Con quelle grazie che lassù si danno,

Or che l'altrui sospetto e 'l nostro affanno

Cessati sono, anzi tornati in riso;

Per voi si scriva, come mai deriso

Non fu dritto pregar nell'alto scanno:

Non cessò l'altrui tema, e 'l propio danno

Quel dì che 'l vostro e mio signore assiso

In loco sacro e dinanzi a colei

Stava, che partorì nostra salute,

Pregando il fin di tanto indegni mali?

O dagli uomini amata o dagli dei

Ben sei tu sola, e con ragion, Virtute,

Che 'l tutto in cielo e 'l tutto in terra vali.