SONETTO CCCXVIII

By Luigi Tansillo

Così Venosa e Mantova d'intorno

girsen dovean a Mecenate, quando

Liri e Vulturno ed Aufido varcando,

con lor presse d'Italia il minor corno.

Così doveasi far breve ogni giorno,

e piano ogni sentier, dolce cantando,

e por gli affanni e i rei disagi in bando

e dal cammino insieme e dal soggiorno.

Deh, foss'io, Martirano, a' tempi nostri,

Marone o Flacco in una sola, come

voi sete in ogni parte Mecenate!

Bench' uopo a voi non faccin gli altrui inchiostri;

del mio sarei sì largo al vostro nome,

che forse il gradiria Sibari e Crate.