SONETTO CCCXXIV.

By Benedetto Varchi

Sopra altissimo giogo in cima un erto

Scosceso monte, assai presso alle stelle

Per duro scoglio in mille abissi aperto,

Chiuse entro fosche e ben romite celle,

Anime alberga oscuro aspro diserto,

Ch'a Dio dilette obbedïenti ancelle

Seguon lui, ch'ivi, di sua fede certo,

Chiese le piaghe e meritò d'avelle,

Qui il buon Mendozza e la sua bella schiera

Colma d'ogni virtute il gran mistero

Contempla, e meco il Fattor suo ringrazia:

Nuovo amor, raro pregio, unica grazia

Imprimer sé come suggello in cera,

Anzi in altrui passar pur vivo e vero.