SONETTO CCCXXVI.

By Benedetto Varchi

Come potea non piangere anzi, e poi

Non tornar lieto il ciel, sacro signore,

Mirando voi di lui pregio ed onore

Girven tanto lontan dall'Arno e noi?

Ben turbar si dovea, se non de' suoi,

De' nostri mali irato, e poscia fuore

Mandar più che mai chiaro ogni splendore,

Per toglier danno e dispiacere a voi.

Nuovo non è, ch'anime elette e rare

Privilegi talor fuor d'uso umano

Quel sommo Re che le governa e regge.

Fermò lassuso il Sol, quaggiuso il mare

Seccò, quando a lui parve; e chi dea legge

A quella sola onnipotente mano?