SONETTO CCCXXVII.

By Benedetto Varchi

Rosso, qual uom, cui sia precisa e mozza

La strada, o perda la sua fida scorta,

Tal rimasi io con core e vista smorta,

Nel quinci dipartir del gran Mendozza;

In cui con tal bontà, tanta s'accozza

Dottrina e cortesia, ch'altrove è morta,

Che solo al valor suo degna si porta

Invidia in questa età fallace e sozza.

Fu cieco il Tebro a così chiaro lume;

L'Arno non già, ch'or di lui privo, meco

Sospira mesto e sospirando dice:

Piangiam miseri, frate, e tu felice

Adria, superbo più d'ogni altro fiume;

Godi, poi ch'hai l'alto Francesco teco.