SONETTO CCCXXVII

By Luigi Tansillo

Tu che facesti al Mincio aperto dono,

sicana Musa, de le dolci avene,

ascolta un pescator ne le tue arene

tirar gli scogli e fermar l'onde al suono;

di cui li accenti così grati sono,

che risonando a l'aere, le Sirene

frenan le voci, e, di vergogna piene,

mostrano avere il canto in abbandono.

E 'l mio Sebeto, di tal gloria altero,

le rive ha d'oro, e del più terso argento

corre a gara del Po l'acque più chiare;

ché s'udrà in questo e in quell'altro emisfero

formar, mentre il sol gira, un bel concento,

Sincero in terra, e Solitario in mare.