SONETTO CCCXXVIII.

By Benedetto Varchi

Con questa a te del gran Mendozza dono,

Tazza di puro argento e forbito oro,

Ch'amasti primo quel sì casto Alloro,

Da cui solo mi vien se nulla sono;

Libo io, famoso Apollo, ed a te dono

Vittima, invece di gagliardo toro,

Questo lattato agnel, ch'al pio lavoro

Di verdi frondi e bianchi fior corono.

Tu fa, lume del ciel, mio canto tale,

Che degne lodi al buon Francesco renda,

Ch'è di Burgo e di Spagna onore e gloria.

Cotal pregò Damone, e poscia, quale

Chi le sue brame e 'l folle ardir riprenda:

Non è, disse, da te tanto alta storia.