SONETTO CCCXXXI

By Luigi Tansillo

Vedeste, mentre il Seripanno scòrse

l'anime erranti al dritto, alto sentiero,

da l'alta fonte del suo bel pensiero

che vivo fiume d'eloquenza scorse?

Vedeste come applause e come morse,

favorevole a' buoni, a' rei severo?

Com' or religioso, or cavaliero,

parlò di gloria, e non a caso, forse?

Oltre che non potea miglior concento

all'orecchie temprar del divin Carlo,

che lega l'ale e scioglie a la vittoria;

avendo innanzi agli occhi il monumento

del grand' Avalo vostro, in risguardarlo,

di che potea parlar, se non di gloria?