SONETTO CCCXXXII.

By Benedetto Varchi

Donna bella e gentil, già oscura e mesta,

Or chiara e lieta da sì lunghi affanni

Per te tolta, a te sol, del gran Giovanni

Figliuol s'inchina obbedïente e presta;

E ripresa col cor l'antica vesta,

Sovra tutte l'altre, ristorando i danni,

Siede regina, e dai più alti scanni

T'orna di palme l'onorata testa.

E tenendo in te gl'occhi, altera dice:

Or son, qual fui Toscana; e parte onora

Lei, che teco ti parla e guida e regge;

Così dicea Damon pascendo il gregge,

E 'n quella il ciel tonò. Vivi felice

Beata coppia, Cosmo e Leonora.