SONETTO CCCXXXV

By Luigi Tansillo

Poiché favor di largo, amico cielo

vuol ch'uman braccio divin collo accolga,

e viril man virgineo fior si colga,

cui non sfrondò già mai caldo né gelo,

rendi a Diana il bel nome di Delo,

Delia, e da Cipro un nuovo oggi sen tolga;

Venere santa il caro sen ti sciolga,

e 'l cor t'annodi ed arda del suo zelo.

Appendi al tempio la faretra e l'arco,

ch'eran del fianco tuo cari ornamenti,

e, se preda fia pur, ch'a te dilette,

sian gli altrui cuor le fiere attese al varco,

gli occhi e la bocca, il guardo e i bei concenti

gli scheltri da ferire e le saette.