SONETTO CCLVII

By Luigi Tansillo

Vaga di nuovo onor, la spada prese

la Dea ch'il mondo, sotto i piè, si rota;

ma, avvista quanto in van punga e percota,

vinta, l'alta guerriera al fin si rese.

E pentita del tempo, ch'in ciò spese,

e del vostro valor fatta divota,

vi giura che col piede e con la rota

tanto vi servirà, quanto v'offese.

E chi fu seco alla battaglia unita,

stral che vi turbi non trarrà de' suoi,

trista di quei che trasse, non pur sazia.

E gli anni e i dì ch'altrui tolse di vita,

render promette, e tutti lieti, a voi,

di che, contento, il mondo la ringrazia.