SONETTO CCLVIII

By Luigi Tansillo

Or che Fortuna il mar tranquilla e calma,

trista d'avervi travagliata a torto,

e, per condurre i desir vostri in porto,

l'umide vele asciuga e i legni spalma;

e la Noia e il Dolor, che sperâr palma

di voi, han visto (e il mondo n'è già accorto),

che nulla han scemo, non che vinto o morto,

di bello al corpo o di valore all'alma;

di grand'animo illustre, il real seno

tranquillate anco voi; faccian soggiorno,

fra tanti alti desiri, ond'egli è pieno,

l'allegrezza e il piacere; ed esca il giorno

da' bei vostri occhi, più che mai, sereno,

e il ciel, la terra e il mar vi rida intorno.