SONETTO CCLXIII.

By Benedetto Varchi

Mentre ch'io conto ad una ad una l'ore

Assai vicino a varcar l'onde stige,

Più mi tormenta certo e più m'afflige,

Che 'l proprio danno mio, l'altrui dolore;

Perché la mente, che del suo valore

Non perdeo dramma ancor, l'amata effige

Cercando sempre, in voi solo s'affige,

E vedevi cangiar volto e colore.

Al tristo suon della novella ria

Che dirà: Lenzi, il Varchi vostro fue,

E sol di voi nel suo morir gl'increbbe;

Volgete in riso il duol, ché sempre fia

L'alma che mai non muor viva lassue,

E v'avrà a caro in ciel come qui v'ebbe.