SONETTO CCLXXII.

By Benedetto Varchi

Ben può, signor, sovra tutte altre altera

Girsen la donna nostra e disdegnosa

Poi che là, donde muove e dove posa,

Altra non vede il sol beltate intera.

Per lei convien ch'ogni rea voglia o fera,

Ogni cura che il vil sembri o noiosa,

Ogni basso pensier di mortal cosa

Sol che si miri o pur s'ascolte, pera.

Ch'ella per innalzar l'anime venne

A Dio collo splendor degl'occhi santi,

E col suon di sua dolce alta favella.

O voi beato mille volte, e quanti

Con voi dietro a tal duce ergon le penne

Per farsi al ciel sicura strada e bella!